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giovedì 5 settembre 2013

Aggiornamento ISTAT canoni civili abitazioni


L'aggiornamento del canone è l'unica modalità concessa al proprietario di aumentare il canone d'affitto durante il periodo contrattuale. L'indice di riferimento è l'ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi.

Per i contratti ad uso abitativo stipulati in base alla Legge 9 dicembre 1998, n.431, è stato abrogato l'art. 24 della legge equo canone 392/78, pertanto le parti possono prevedere anche aumenti del 100% della variazione ISTAT. È necessario inserire l'accordo relativo alla percentuale ISTAT che s'intende applicare nel contratto che verrà firmato dalle parti. Questa possibilità è sempre valida per la stipula dei contratti ad uso abitativo a canone libero che hanno durata minima 4 anni, rinnovabili per altri 4 anni. Per quanto riguarda i contratti a canone concordato con una durata minima di 3 anni rinnovabili di 2 anni, bisogna rifarsi agli accordi territoriali specifici della zona d'interesse, questi si possono trovare anche sul sito delle associazioni di categoria; Confedilizia, CONIA, SUNIA, UNIAT e le altre.



mercoledì 7 agosto 2013

News



Buone notizie dal decreto del "fare".
Arrivano i beni "essenziali" sui quali Equitalia non potrà procedere a espropriazione.
A decidere i cosiddetti beni "essenziali" sarà un provvedimento del ministero dell'Economia e delle Finanze con l'accordo dell'Agenzia delle Entrate e dell'ISTAT.
La norma si va ad aggiungere al nutrito pacchetto introdotto dal governo per rivedere i poteri dell'agente nazionale della riscossione. Confermate l'impignorabilità dei beni indispensabili all'attività  del debitore e dell'abitazione principale, a patto che il debitore vi risieda anagraficamente e che sia l'unico bene in suo possesso.